I Passi della Luna. Carlo Bramanti.

A Ketty, con tutto il mio amore.Carlo Bramanti.

lunedì, 08 novembre 2004

 

 

 

“C’era lei “

 

  

 

C'era lei

- un cuscino di sbieco sul letto -

nel chiarore dell'alba.

C'erano fogli caduti,

sparsi per la stanza,

come giganti foglie.

Senza radici,

io ero l'albero nudo

di quel favoloso Autunno,

dove sensazioni irripetibili 

si rincorrevano, al suono

di ruscelli,

e di tenere foglie.

Su di esse,

improvvise,

le falcate della luna,

e nella mente

un radioso tepore

si levava,

al pensiero

che l'avrei

di nuovo baciata,

stretta forte

coi miei esili rami.

 

 

 

Postato da: CBramanti a 23:03 | link | commenti (4)

 

 

 

"Riflesso"

 

Sfioro le tue cinque punte
e confesso :
mentre dormivi,
m'è scivolata
una  lacrima
sotto, fino al cielo.
Per motivi diversi
ad altri è scivolata
e il cielo ora è un lago,
uno specchio meraviglioso,
e la stella il tuo riflesso.

 

 











Postato da: CBramanti a 23:02 | link | commenti (3)

 

 

 

“Sei luce”

 

 

La luna ferma

al chiaro dei nostri corpi

imperlati e fieri.

La sabbia

che scorre per gioco

sui cuori nudi all'unisono.

Sei luce

e intricata foresta.

La sabbia

tra le tue dita

non lascia rimpianti,

soffiata da un vento gentile

scopre falene

che tornano in volo.

Perchè sei luce

e intricata foresta.

Perchè sei

l'attimo imprescindibile,

la parte di me

che vivo.

 

 

 

Postato da: CBramanti a 23:00 | link | commenti (1)

 

 

 

"Anch'io di-vento"

  

 

 

Le scure fronde

appena smosse.

Si spegne

l'ultima casa

tra i monti.

Non una falena,

un micio,

nulla :

nella veranda,

con stelle amiche

la luna ride

- dei nostri sogni.

E' tardi

per ogni cosa.

Un fruscio

lieve il cuore

allenta,

e notturna pace

anch'io divento.

 

 

Postato da: CBramanti a 23:00 | link | commenti

 

 

 

“L'anima altrove”

 

  

I cani denutriti
che sbavano nell'immondizia
fuori dai cassonetti,
il sole alto
sopra l'Etna
sulla punta bianco.
In strette sedie di vimini,
ottuagenari spiriti
sulla soglia della Primavera
e delle loro  prigioni
contemplano vie vuote e ombrose.
Io cammino inquieto
costeggiando  fiori gialli e latrati,
l' anima altrove,
dove il mio cuore si porse ai tuoi baci .

 

 

 















Postato da: CBramanti a 22:59 | link | commenti

 

 

 

"Cade il velo"

 

  

 

 Cade il velo

dal cuore nel nulla.

Sciolta la luna,

nell'ombra lunga

la mente s'attarda,

marcisce muta.

Il lume,

il lume si spegne.

Nel buio

di anime sole

solo il vento.

 

 

 

Postato da: CBramanti a 22:58 | link | commenti

 

 

 

“ Ketty ”

 

 

 

Per la pioggia lieve

che all'alba del sogno

udimmo assieme.

Tremo.

Per lo specchio

dei tuoi occhi grandi .

Tremo ancora.

Per le nostre anime

inquiete

fuse in una gioia sola.

 

 

 

Postato da: CBramanti a 22:58 | link | commenti

 

 

“Il furto”

 

 

 

Ragazzo che piangi

- si proprio tu

tra Pulcinella e l'uomo ragno -

non devi

la vita è bella !

Smetti ti prego

non vedi ?

I tuoi occhi son anche i miei....

 

Un soffio di  coriandoli

da Goku bimbo .

Ondate

di colori

di suoni

fantastici carri

poi colpi di clava

e spruzzi di stelle.

La gioia riesplode

bimbi adulti

e adulti bambini.

Enormi matite

danzano smarrite

tracciando archi

diversi .

E poi seni

labbra

miscuglio di odori

ali di folla

una bimba

vestita di luna.

M'accorgo del furto:

la luna è sparita

e con lei il ragazzo.

 

 

 

Postato da: CBramanti a 22:57 | link | commenti

 

 

 

“Avvolgimi”

 

  

Metti il cuscino in orizzontale

poggia la testa

e non pensare.

A nulla.

Nemmeno a quel tizio

che allo specchio ogni mattina

rovescia i tuoi gesti

svuotandoli.

Lui non può rovesciare

anche le parole,

il tuo animo.

L'essenza resta,

ricordi ?

come i fiocchi

di neve caduti

quand'eri bambino,

dissoltisi al suolo

di chissà quale luogo

sognato

e trovato.

 

Avvolgimi Signora Serenità,

non solo quando piove

sulle begonie

accanto ai mici

e i mandorli gocciolano

lacrime comuni,

avvolgimi nei giorni di sole,

quando i ragazzi

volano

a torso nudo

sulle vespe

accanto al muro,

che una notte illune

s'imbrattò di me .

 

 

 

Postato da: CBramanti a 22:56 | link | commenti

 

 

 

“Solo”

 

 

 Solo,

sulla soglia

del paese delle ombre,

un uomo senza occhi

mi guarda.

Mi volto,

mentre l'autista

si accinge a partire.

In lontananza,

nella nebbia,

sotto un fiore di neve

le braccia tese

di mia madre,

e la bianca casetta

in cui crebbe il mio amore.

 

 

 

Postato da: CBramanti a 22:55 | link | commenti

 

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