I Passi della Luna. Carlo Bramanti.
A Ketty, con tutto il mio amore.Carlo Bramanti.
“C’era lei “
C'era lei
- un cuscino di sbieco sul letto -
nel chiarore dell'alba.
C'erano fogli caduti,
sparsi per la stanza,
come giganti foglie.
Senza radici,
io ero l'albero nudo
di quel favoloso Autunno,
dove sensazioni irripetibili
si rincorrevano, al suono
di ruscelli,
e di tenere foglie.
Su di esse,
improvvise,
le falcate della luna,
e nella mente
un radioso tepore
si levava,
al pensiero
che l'avrei
di nuovo baciata,
stretta forte
coi miei esili rami.
"Riflesso"
Sfioro le tue cinque punte
e confesso :
mentre dormivi,
m'è scivolata
una lacrima
sotto, fino al cielo.
Per motivi diversi
ad altri è scivolata
e il cielo ora è un lago,
uno specchio meraviglioso,
e la stella il tuo riflesso.
“Sei luce”
La luna ferma
al chiaro dei nostri corpi
imperlati e fieri.
La sabbia
che scorre per gioco
sui cuori nudi all'unisono.
Sei luce
e intricata foresta.
La sabbia
tra le tue dita
non lascia rimpianti,
soffiata da un vento gentile
scopre falene
che tornano in volo.
Perchè sei luce
e intricata foresta.
Perchè sei
l'attimo imprescindibile,
la parte di me
che vivo.
"Anch'io di-vento"
Le scure fronde
appena smosse.
Si spegne
l'ultima casa
tra i monti.
Non una falena,
un micio,
nulla :
nella veranda,
con stelle amiche
la luna ride
- dei nostri sogni.
E' tardi
per ogni cosa.
Un fruscio
lieve il cuore
allenta,
e notturna pace
anch'io divento.
“L'anima altrove”
I cani denutriti
che sbavano nell'immondizia
fuori dai cassonetti,
il sole alto
sopra l'Etna
sulla punta bianco.
In strette sedie di vimini,
ottuagenari spiriti
sulla soglia della Primavera
e delle loro prigioni
contemplano vie vuote e ombrose.
Io cammino inquieto
costeggiando fiori gialli e latrati,
l' anima altrove,
dove il mio cuore si porse ai tuoi baci .
"Cade il velo"
dal cuore nel nulla.
Sciolta la luna,
nell'ombra lunga
la mente s'attarda,
marcisce muta.
Il lume,
il lume si spegne.
Nel buio
di anime sole
solo il vento.
“ Ketty ”
Per la pioggia lieve
che all'alba del sogno
udimmo assieme.
Tremo.
Per lo specchio
dei tuoi occhi grandi .
Tremo ancora.
Per le nostre anime
inquiete
fuse in una gioia sola.
“Il furto”
Ragazzo che piangi
- si proprio tu
tra Pulcinella e l'uomo ragno -
non devi
la vita è bella !
Smetti ti prego
non vedi ?
I tuoi occhi son anche i miei....
Un soffio di coriandoli
da Goku bimbo .
Ondate
di colori
di suoni
fantastici carri
poi colpi di clava
e spruzzi di stelle.
La gioia riesplode
bimbi adulti
e adulti bambini.
Enormi matite
danzano smarrite
tracciando archi
diversi .
E poi seni
labbra
miscuglio di odori
ali di folla
una bimba
vestita di luna.
M'accorgo del furto:
la luna è sparita
e con lei il ragazzo.
“Avvolgimi”
Metti il cuscino in orizzontale
poggia la testa
e non pensare.
A nulla.
Nemmeno a quel tizio
che allo specchio ogni mattina
rovescia i tuoi gesti
svuotandoli.
Lui non può rovesciare
anche le parole,
il tuo animo.
L'essenza resta,
ricordi ?
come i fiocchi
di neve caduti
quand'eri bambino,
dissoltisi al suolo
di chissà quale luogo
sognato
e trovato.
Avvolgimi Signora Serenità,
non solo quando piove
sulle begonie
accanto ai mici
e i mandorli gocciolano
lacrime comuni,
avvolgimi nei giorni di sole,
quando i ragazzi
volano
a torso nudo
sulle vespe
accanto al muro,
che una notte illune
s'imbrattò di me .
“Solo”
sulla soglia
del paese delle ombre,
un uomo senza occhi
mi guarda.
Mi volto,
mentre l'autista
si accinge a partire.
In lontananza,
nella nebbia,
sotto un fiore di neve
le braccia tese
di mia madre,
e la bianca casetta
in cui crebbe il mio amore.